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RIQUALIFICA ENERGETICA DEL TUO CONDOMINIO CON L’ECOBONUS 110% PARTE 2

RIQUALIFICA ENERGETICA DEL TUO CONDOMINIO CON L’ECOBONUS 110% PARTE 2

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Eccoci alla seconda parte dedicata alla Riqualifica Energetica del tuo condominio. Nella prima abbiamo scoperto i vantaggi connessi a tre tipologie di interventi che rientrano in questo ambito: il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio, la sostituzione di componenti obsoleti, l’utilizzo dell’energia gratuita del sole per la produzione di energia elettrica. Se non hai ancora letto l’articolo dedicato, ti invitiamo ad approfondirlo: RIQUALIFICA ENERGETICA DEL TUO CONDOMINIO CON L’ECOBONUS 110%.

In questo articolo invece analizziamo gli ultimi tre punti connessi alla riqualifica energetica. Prima di analizzare questi ultimi tre aspetti, pensiamo sia utile ricordare in breve che cosa si intende per riqualifica energetica e quali sono i vantaggi che si possono ottenere attraverso questa tipologia di interventi.

COSA SI INTENDE PER RIQUALIFICA ENERGETICA

Come abbiamo specificato nel precedente articolo, la riqualifica energetica dell’edificio indica tutte le operazioni tecnologiche e gestionali di intervento edilizio, atte al conferimento di una nuova (prima inesistente) o superiore (prima inadeguata) qualità prestazionale. Questa si applica alle costruzioni esistenti dal punto di vista dell’efficienza energetica, volte cioè alla razionalizzazione dei flussi energetici che intercorrono tra sistema edificio (involucro e impianti) ed ambiente esterno.

I VANTAGGI DI REALIZZARE INTERVENTI DI RIQUALIFICA ENERGETICA PER I PROPRI CONDOMINI

A. GRANDI INTERVENTI, BASSISSIMI COSTI

Grazie alle agevolazioni promosse dal governo gli amministratori di condominio posso realizzare diversi interventi sugli immobili da essi amministrati sostenendo delle spese praticamente nulle. Tra i principali ricordiamo: interventi di isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici.

Vi sono inoltre interventi definiti “aggiuntivi o trainanti”, che devono quindi essere associati ad almeno uno degli interventi principali. Secondo quando previsto dall’agenzia delle entrate, questi interventi sono:

  • interventi di efficientamento energetico
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche

Come puoi notare le possibilità di accedere al Superbonus sono davvero tantissime. Se sei intenzionato a realizzare uno di questi interventi ma sei dubbioso a causa delle procedure burocratiche ad esso connesse, non preoccuparti; Thema Costruzioni , oltre garantirti un servizio chiavi in mano, ti solleverà da tutte le problematiche connesse alla burocrazia. Il nostro ufficio infatti si occuperà di richiedere tutti i permessi e depositare tutti gli atti necessari alla riqualificazione e alla lavorazione da compiere.

B. INCREMENTA IL VALORE DEI TUOI IMMOBILI

Oltre ai vantaggi in termini di costo, la riqualifica energetica ti permette di incrementare notevolmente il valore dei tuoi immobili e di ridurne i costi economici ed ambientali. Un’agevolazione in particolare è legata ad un tipo di intervento che permette di massimizzare l’ottenimento di entrambi i benefici: il Bonus Facciate 90%. Gli interventi che sono legati a questo bonus sono molteplici e ti danno la possibilità di ridefinire l’aspetto dei tuoi edifici, oltre a ridurre notevolmente inutili sprechi. Se sei interessato a scoprire di più sul Bunus Facciate, sugli interventi ad esso connessi e come accedere all’agevolazione, ti invitiamo a leggere il nostro articolo: BONUS FACCIATE E SUPERBONUS 110% CON THEMA COSTRUZIONI.

C. TUTELA DELL’AMBIENTE E MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ABITATIVO

Scegliendo di Thema Costruzioni potrai contribuire al processo di transizione ecologica sempre più al centro delle politiche italiane ed europee. Gli interventi previsti all’interno dell’Ecobonus hanno infatti come obiettivo primario quello di ridurre l’impatto ambientale degli immobili per un futuro che sia più compatibile con quelle che sono le esigenze di tutela dell’ambiente. Adottando sistemi di risparmio energetico per i tuoi immobili dimostrerai di essere un amministratore attento e responsabile. Inoltre, potrai affermare con orgoglio di agire concretamente per la salvaguardia del nostro pianeta. Se tutti, nel loro piccolo, si impegnassero per ridurre l’impatto ambientale dei loro condomini, si potranno ottenere grandi risultati in tempi brevi.

Non è finita qui! Infatti il benessere di cui puoi essere protagonista non riguarda solo l’ambiente. Attraverso gli interventi di riqualifica energetica anche i tuoi condomini potranno beneficiare di abitazioni più confortevoli, sicure e altamente efficienti. Da oltre 10 anni Thema Costruzioni svolge la sua attività in modo professionale per rendere le abitazioni degli italiani ambienti esclusivi tramite la ricerca del massimo comfort abitativo.

RIQUALIFICA ENERGETICA: ANALIZZIAMO GLI ULTIMI 3 INTERVENTI

Gli interventi che verranno considerati qui sono:

  1. la corretta gestione della ventilazione naturale e del raffrescamento passivo al fine di limitare la diffusione di impianti di condizionamento estivo, responsabili dell’incremento dei consumi elettrici;
  2. la revisione della contrattualistica inerente ai servizi energetici (meccanismi di incentivi/disincentivi finanziari);
  3. l’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per la sensibilizzazione alla riduzione dei consumi.

Tutti questi interventi potranno essere presi in carico da Thema Costruzioni, con la garanzia un servizio chiavi in mano per la ristrutturazione dei tuoi condomini. Grazie a Thema potrai beneficiare anche tu della possibilità di riqualificare i tuoi condomini ed ottenere un incremento del valore dei tuoi immobili.

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1. LIMITAZIONE DELLA DIFFUSIONE DI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO ESTIVO

Prima di affrontare il primo punto, è necessario chiarire che cosa si intende con il termine “condizionamento”.

Il condizionamento è l’operazione con si cui rende meno caldo alla percezione umana un ambiente chiuso, modificandovi artificialmente i parametri di umidità relativatemperatura e velocità dell’aria.

Il condizionamento ambientale ha diversi scopi, i principali sono:

  1. migliorare il benessere fisico delle persone
  2. mantenere le condizioni ambientali idonee alla corretta conservazione di opere d’arte
  3. mantenere le condizioni ambientali idonee alla corretta conservazione dei cibi
  4. consentire la corretta operatività di apparecchiature, rimuovendo il calore da esse generato e mantenendo la temperatura dei locali entro limiti ammissibili rispetto alla tecnologia impiegata

Tutti questi propositi possono essere raggiunti solo attraverso la progettazione di un impianto che tenga in considerazione i valori stagionali di umidità relativa e temperatura esterni al locale, i volumi da climatizzare ed i dettagli tecnici utili al dimensionamento impiantistico.

COME FUNZIONA UN IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE DOMESTICO?

In un impianto di climatizzazione domestico l’unità frigorifera è costituita essenzialmente da un compressore frigorifero e da un condensatore ad aria, questa viene solitamente installata all’esterno, generalmente, per questioni pratiche, sul balcone. Un foro nella muratura consente il collegamento idraulico ed elettrico, che prosegue all’interno di canalette appositamente create all’interno dei muri dell’alloggio. Nei locali interni, (spesso in punti strategici, come salotto e camere da letto), sono posizionati uno o più split, ovvero i dispositivi refrigeranti, all’interno dei quali avviene l’evaporazione del fluido frigorigeno, che ricevendo i comandi dell’utenza e aspirano l’aria interna rilasciandola trattata, la quale possiederà le caratteristiche termo-igrometriche desiderate. In ambienti caldo-umidi, l’impianto provvede a raffrescare l’aria ed a deumidificarla, producendo aria secca ed acqua. L’acqua scartata viene convogliata in tubazioni idrauliche ed espulsa nella rete, ma può anche essere raccolta in un vaso e riutilizzata per irrigazione.

COSA SI INTENDE PER IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE

Prima di identificare le condizioni che l’ENEA presuppone per accedere all’Ecobonus, vediamo nello specifico cosa intende l’agenzia per impianto di climatizzazione:

“impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate”.

Al fine di poter beneficiare dell’ Ecobonus:

  • l’impianto di climatizzazione invernale deve essere fisso
  • può essere alimentato con qualsiasi vettore energetico
  • non ha limiti sulla potenza minima inferiore.

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IMPIANTI TERMICI PER LA RIQUALIFICA ENERGETICA: I REQUISITI PER ACCEDERE AL BONUS

Dato che la normativa, per il tipo di intervento in questione, è piuttosto lunga, proviamo a dare risposta ad alcuni dei dubbi che sorgono più di frequente in modo da aiutarti ad avere un’idea più chiara su alcune questioni.

1. CHI PUO’ ACCEDERE ALL’AGEVOLAZIONE

Per quanto riguarda la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza i soggetti che hanno diritto di richiedere la detrazione sono:

Tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.


Per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, possono optare per:

  • la cessione del credito;
  • lo sconto in fattura.

3. PER QUALI EDIFICI E’ PREVISTA L’AGEVOLAZIONE

 

Gli immobili, per poter beneficiare del Superbonus, devono rispettare i seguenti requisiti.

  • devono essere identificati come “esistenti”, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • dotati di impianto di climatizzazione invernale, così come definito dalla faq n. 9D2

3. L’ENTITA’ DEL BENEFICIO

  • Aliquota di detrazione dall’IRPEF o IRES: 65% delle spese totali sostenute.
  • Limite massimo di detrazione ammissibile: 30.000 euro per unità immobiliare.

4. SOSTITUZIONE DI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE CON IMPIANTI DOTATI DI POMPE DI CALORE

E’ possibile beneficiare del Superbonus per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con quelli dotati di pompe di calore. Quest’ultimi devono consistere in impianti ad alta efficienza anche con sonde geotermiche a bassa entalpia, con contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione del calore. Non è possibile invece accedere all’agevolazione in caso si tratti di una semplice integrazione di un impianto di climatizzazione invernale già esistente.

5. INSTALLAZIONE DEL SISTEMA DI POMPE DI CALORE PER IL RISCALDAMENTO MANTENENDO LA VECCHIA CALDAIA

Per risolvere questo dubbio interviene in nostro aiuto il comma 347 della legge finanziaria. Esso stabilisce che, in generale, per poter usufruire delle detrazioni si dovrebbe smantellare il vecchio generatore. Però, l’obiettivo ultimo del MiSE è quello di promuovere e favorire il conseguimento dell’efficienza energetica degli immobili. Per questo si ritiene che, in seguito al parere di un tecnico abilitato, il vecchio generatore possa anche non essere rimosso e assolvere unicamente alla produzione di (ACS). Deve essere rispettata anche la condizione per cui siano realizzati interventi che non consentano con operazioni semplici ad eseguirsi, il ripristino del suo funzionamento per il riscaldamento.

6. RISTRUTTURAZIONE DI UN IMMOBILE RURALE PRECEDENTEMENTE NON ACCATASTATO E RISCALDATO SOLO CON CAMINETTO E STUFA A LEGNA

Un edificio, per fruire delle detrazioni, deve essere esistente secondo la definizione di edificio di cui all’art. 2 del D.lgs. 192/05. Non sono considerati  impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Si desume quindi che, al fine di rientrare nelle condizioni previste dall’ Ecobonus, l’impianto di climatizzazione invernale deve essere fisso, può essere alimentato con qualsiasi vettore energetico e non ha limiti sulla potenza minima inferiore. Ai medesimi fini, inoltre, l’impianto deve essere funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, anche straordinaria. 

Non aspettare ancora e richiedi subito un preventivo gratuito sul nostro sito. Insieme a Thema Costruzioni potrai essere anche tu protagonista della creazione di un futuro più sostenibile!

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RIQUALIFICA ENERGETICA: GLI IMPIANTI DI VENTILAZIONE MECCANICA E CONTROLLATA

Secondo le ultime disposizioni emanate dall’agenzia ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) tramite la faq dedicata, anche gli impianti di ventilazione meccanica controllata (Vmc) possono beneficiare delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus e del Superbonus 110%, se associati a un intervento di coibentazione dell’involucro opaco disperdente o alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale. Riportiamo di seguito quanto indicato dal sito dell’ ENEA

“Il Gruppo di lavoro dell’ENEA che si occupa delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica pubblica la nuova Faq n. 16D dedicata agli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata, elaborata a seguito di un confronto  istruttorio tra MiTE, ENEA e CTI.  Si ritiene infatti che tali impianti possano beneficiare delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus e del Superbonus 110% se associati a un intervento di coibentazione dell’involucro opaco disperdente o alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale, ma solo a certe condizioni illustrate nella stessa Faq.”

Come si evince dalla comunicazione quindi, al fine di poter beneficiare del Superbonus, l’immobile deve essere già dotato di un impianto di climatizzazione.

IMPIANTI DI VENTILAZIONE MECCANICA E COIBENTAZIONE DELLE SUPERFICI OPACHE

L’ENEA interviene per disciplinare la possibilità di accedere al Superbonus per l’installazione di impianti di ventilazione meccanica nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache disperdenti con le seguenti disposizioni:

  • ai sensi del paragrafo 2.3, punto 2, dell’Allegato 1 al Decreto interministeriale 26 giugno 2015 (c.d. Decreto Requisiti Minimi), nel caso di nuova costruzione, o di edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti o a riqualificazioni energetica, ed in particolare qualora si realizzino interventi che riguardino le strutture opache delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno, è necessario procedere alla verifica dell’assenza di rischio di formazione di muffe e di condensazioni interstiziali, in conformità alla UNI EN ISO 13788;
  • qualora, pur considerando il numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 e provvedendo per quanto possibile alla correzione dei ponti termici, possa permanere il pericolo di formazione di muffe o condense in corrispondenza di essi, i sistemi di VMC rappresentino una valida soluzione tecnica. In tali condizioni, pertanto, tali sistemi si ritengono ammissibili alle detrazioni fiscali, se realizzati congiuntamente agli interventi di coibentazione delle superfici opache, nei limiti di spesa, detrazione e costo specifico a quest’ultimi riservati;
  • per fine di verificare la condizione sopra indicata, ovvero che la VMC rappresenti l’unica soluzione per garantire l’assenza di muffe o condense interstiziali non potendo procedere all’eliminazione di tutti i ponti termici, è necessario che il tecnico abilitato alleghi come parte integrante e sostanziale dell’asseverazione di cui al Decreto interministeriale 06 agosto 2020 (c.d. DM Requisiti Tecnici) una relazione tecnico dalla quale emerga la sussistenza di detto presupposto. Tale relazione dovrà altresì dimostrare che il sistema di VMC installato consegua un risparmio energetico rispetto alla situazione che prevede la massima correzione dei ponti termici, come sopra indicato, un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 calcolato nell’ipotesi che venga alimentato solo con energia elettrica prelevata della rete. Per quanto sopra, risultano ammissibili esclusivamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore.

VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA E CLIMATIZZAZIONE

Sempre l’agenzia ENEA interviene per chiarire il fatto che sia possibile accedere alle detrazioni fiscali anche per coloro che intendono realizzare un intervento per la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con un impianto con fluido termovettore ad aria e siano con esso strettamente integrati.

In tal caso i 22 sistemi di VMC risultano parte integrante dell’impianto di climatizzazione invernale e ad essi si applicano i medesimi limiti di spesa, detrazione e costo specifico per i citati impianti.

Anche per tale casistica, il sistema di VMC installato deve garantire un risparmio energetico, da asseverare mediante relazione di un tecnico abilitato, rispetto alla situazione che prevede un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNITS 11300-1 nell’ipotesi che sia alimentato esclusivamente con energia elettrica prelevata della rete.

Conseguentemente sono ammissibili solamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore. La relazione di cui sopra può essere allegata, per farne parte integrante e sostanziale, all’asseverazione prodotta ai sensi del suddetto “decreto requisiti tecnici” nei casi da esso previsti.

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Vuoi sapere di più sulla tipologia di interventi che possono essere realizzati sfruttando tutti i vantaggi connessi all’ Ecobonus? Richiedi un preventivo gratuito sul nostro sito, indica il tipo di intervento che intendi realizzare e verrai ricontattato prontamente nell’arco di 24 ore.

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2. LA REVISIONE DELLA CONTRATTUALISTICA INERENTE AI SERVIZI ENERGETICI

La revisione si riferisce nello specifico ai Contratti di Prestazione Energetica (EPC). Di recente abbiamo assistito ad un cambiamento del quadro normativo europeo e nazionale sull’efficienza energetica. Questo ha comportato una profonda revisione degli standard prestazionali e delle procedure da sviluppare in tale ambito.

Pertanto l’attività svolta riguarda la definizione delle linee guida per la realizzazione di nuovi format per la contrattualistica EPC che, basandosi sulle innovazione tecnologiche avvenute nel campo dell’efficienza energetica, rispondano in modo adeguato alle esigenze normative che si sono via via formate in questo settore tecnico-amministrativo.

RIQUALIFICA ENERGETICA: IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

Il contratto EPC è definito dalla Direttiva 2012/27/CE come “l’accordo contrattuale tra il beneficiario e il
fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, verificata e monitorata durante l’intera
durata del contratto, laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell’ambito della misura
in funzione del livello di miglioramento dell’efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri
di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari”.

L’OBIETTIVO DEI CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA

I nuovi contratti di prestazione energetica sono stati studiati per per fornire uno strumento di uso e consultazione che risponda alle esigenze di velocità e semplicità. Coerentemente con questo proposito, la struttura di contratto proposta in tali linee guida è stata caratterizzata
per materia e le disposizioni contrattuali sono state articolate con una struttura il più comprensibile possibile, in modo tale che i contenuti saranno facilmente consultabili e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.

GLI ELEMENTI MINIMI CHE DEVONO ESSERE PREVISTI NEI CONTRATTI

L’allegato XIII delle direttiva 2012/27/CE definisce gli elementi minimi che devono essere previsti nei
contratti di rendimento energetico sottoscritti con il settore pubblico o nel relativo capitolato d’appalto,
ovvero:

  • un elenco chiaro e trasparente delle misure di efficienza da applicare o dei risultati da ottenere in termini di efficienza,
  • i risparmi garantiti da conseguire applicando le misure previste dal contratto,
  • la durata e gli aspetti fondamentali del contratto, le modalità e i termini previsti,
  • un elenco chiaro e trasparente degli obblighi che incombono a ciascuna parte contrattuale,
  • data o date di riferimento per la determinazione dei risparmi realizzati,
  • un elenco chiaro e trasparente delle fasi di attuazione di una misura o di un pacchetto di misure e, ove pertinente, dei relativi costi,
  • l’obbligo di dare piena attuazione alle misure previste dal contratto e la documentazione di tutti i cambiamenti effettuati nel corso del progetto,
  • disposizioni che disciplinino l’inclusione di requisiti equivalenti in eventuali concessioni in appalto a
    terze parti,
  • un‘indicazione chiara e trasparente delle implicazioni finanziarie del progetto e la quota di partecipazione delle due parti ai risparmi pecuniari realizzati (ad esempio, remunerazione dei prestatori di servizi),
  • disposizioni chiare e trasparenti per la quantificazione e la verifica dei risparmi garantiti conseguiti, controlli della qualità e garanzie,
  • disposizioni che chiariscano la procedura per gestire modifiche delle condizioni quadro che incidono sul contenuto e i risultati del contratto (ad esempio, modifica dei prezzi dell’energia, intensità d’uso di un impianto),
  • informazioni dettagliate sugli obblighi di ciascuna delle parti contraenti e sulle sanzioni in caso di inadempienza.

Per il raggiungimento dell’obbiettivo principale della Direttiva 2012/27/CE, ossia l’ottimizzazione della prestazione energetica degli edifici, lo schema proposto presuppone un cambio di logica contrattuale. Da ora in avanti, questa permette di posporre la fornitura e la manutenzione degli impianti all’effettiva realizzazione degli interventi necessari per l’abbassamento della classe energetica degli edifici.

LE CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO UNICO EPC

Le nuove disposizioni stabiliscono la stesura di un contratto unico avente tre oggetti contrattuali

  1. la riqualificazione energetica degli edifici ed impianti,
  2. la fornitura dei vettori energetici,
  3. la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.

Inoltre, vengono identificate due fasi distinte: la prima , pur comprendendo la fornitura dei vettori e la manutenzione degli impianti, si conclude con il collaudo dei lavori di riqualificazione; la seconda fase, che consta della sola fornitura e manutenzione, sarà attivata solo se gli interventi di riqualificazione effettuati saranno rispondenti al raggiungimento del risparmio energetico previsto in contratto.

Vuoi migliorare l’abitabilità dei tuoi condomini ma non vuoi incorrere in tutte le perdite di tempo connesse alle pratiche burocratiche? Noi di Thema Costruzioni ci prendiamo carico di tutto. Saremo noi a richiedere i permessi e depositare tutti gli atti necessari alla riqualificazione e alla lavorazione da compiere. Contattaci!

3. SISTEMI DI CONTABILIZZAZIONE INDIVIDUALE DELL’ENERGIA

Perchè adottare sistemi di contabilizzazione per tenere sotto controllo i consumi energetici? La risposta è molto semplice e pratica: essa permette di gestire in autonomia e indipendenza il riscaldamento negli edifici dotati di impianto centralizzato oppure allacciati ad un’utenza centralizzata di teleriscaldamento. Tutto ciò si traduce nella possibilità, per l’utente singolo, di poter regolare autonomamente la temperatura e i consumi del proprio appartamento pagando soltanto in base all’effettivo uso del riscaldamento. In questo modo potrà beneficiare di un notevole risparmio in termini di costi.

In passato in Italia, si è fatto ricorso all’ installazione di impianti autonomi di riscaldamento per singolo appartamento, che offre l’indubbio vantaggio di poter gestire autonomamente tempi di accensione e temperatura. Questa soluzione racchiudeva però in se anche un inconveniente piuttosto scomodo, infatti l’utente doveva sostenere costi di installazione e gestione piuttosto elevati.

Non vi sono dubbi quindi che la nuova proposta, che consiste nell’adozione di un sistema centralizzato con contabilizzazione del calore e termoregolazione risulta la più vantaggiosa. Questa infatti è in grado di unire i vantaggi dell’impianto centralizzato (autonomie di scala, con minori costi) all’autonomia e all’indipendenza di un impianto singolo.

RIQUALIFICA ENERGETICA: IL RISPARMIO IN TERMINI DI CONSUMI

La contabilizzazione dei consumi ha impatto dal punto di vista del risparmio energetico se il singolo utente ha la possibilità di agire in autonomia. In questo modo egli potrà variare i consumi in funzione delle sue esigenze. Proprio per quello che abbiamo appena evidenziato, il concetto di contabilizzazione del calore è strettamente connesso a quelli di termoregolazione e contabilizzazione individuale.

ALCUNI TERMINI FONDAMENTALI CHE RIGUARDANO LA TERMOREGOLAZIONE E LA CONTABILIZZAZIONE

  • consumo involontario: prelievo di energia termica utile dall’impianto termico centralizzato, riconducibile all’azione del singolo utente sui sistemi di termoregolazione, al fine di garantire determinate condizioni climatiche in relazione anche alle caratteristiche dell’unità immobiliare
  • consumo volontario: consumo riconducibile all’azione del singolo utente sui sistemi di termoregolazione, al fine di garantire determinate condizioni climatiche in relazione anche alle caratteristiche dell’unità immobiliare
  • contabilizzazione diretta dell’energia termica utile: determinazione dei consumi volontari dei singoli utenti basata sull’utilizzo dei contatori di calore
  • contabilizzazione indiretta dell’energia termica utile: determinazione dei consumi volontari dei singoli utenti basata sull’utilizzo dei ripartitori o di sistemi di ripartizione per la contabilizzazione, per una ragionevole stima (mediante calcolo) del consumo stesso, determinata misurando parametri con elevata correlazione al consumo di energia termica

RIQUALIFICA ENERGETICA: LA TERMOREGOLAZIONE

Per risparmiare energiaè indispensabile poter regolare la temperatura di ogni singolo locale sfruttando anche gli apporti gratuiti di energia: sia esterni (solari) che interni (presenza di persone, di elettrodomestici, etc.).

Ciò, nel caso di terminali di emissione come radiatori, si ottiene installando le valvole termostatiche, che sono dei dispositivi che regolano automaticamente il flusso di acqua calda in base alla temperatura.

In sintesi, l’impianto di termoregolazione permette di variare l’emissione termica dei corpi scaldanti per adattarla alle esigenze dell’unità immobiliare o dei singoli locali. La regolazione si ottiene tramite valvole termostatiche, termostati ambiente ed altri dispositivi.

RIQUALIFICA ENERGETICA: LA CONTABILIZZAZIONE

Per contabilizzazione dell’energia è legata al consumo di ogni famiglia per singola unità immobiliare. E’ quindi determinata dalla quantità di energia termica prelevata volontariamente dall’abitazione.

La contabilizzazione non influisce direttamente sui consumi, ma, influenzando il comportamento degli utenti, ha un risvolto positivo anche su questo aspetto. Infatti, sapendo che paga esattamente quanto viene da lui utilizzato, l’utente sarà portato ad adottare uno stile di consumo più consapevole e responsabile.

La contabilizzazione conferisce ad ogni utente la consapevolezza dei suoi consumi che poi si traduce con la termoregolazione in autonomia gestionale. Proprio per la correlazione diretta che vi è tra consumi e costi, l’utente deve avere la possibilità di controllare il proprio prelievo di energia e valutarne il costo.

Le spese sostenute dall’utilizzatore sono così suddivise: una quota prevalente corrispondente alla quantità di calore volontariamente prelevata dall’impianto centralizzato per soddisfare le esigenze di temperatura del proprio alloggio (consumo volontario),una legata alle perdite di distribuzione (consumo involontario) e una relativa alle spese gestionali dell’impianto.

l DIVERSI TIPI DI IMPIANTI DI REGOLAZIONE

Gli impianti termici centralizzati sono costituiti da un sistema di generazione del calore o di prelievo dello stesso da reti di teleriscaldamento, dalla rete di distribuzione interna all’edificio di tipo condominiale, dai corpi scaldanti e dalle apparecchiature di regolazione ed eventuale contabilizzazione.

1. IMPIANTI CENTRALIZZATI A DISTRIBUZIONE VERTICALE

Gli impianti appartenenti a questa categoria sono i più diffusi. Essi funzionano tramite montanti verticali che distribuiscono il fluido termovettore, generalmente acqua calda, ai corpi scaldanti dei vari appartamenti ubicati ai diversi piani.

I corpi scaldanti sono per lo più costituiti da radiatori in ghisa, alluminio e acciaio che diffondono il calore nell’ambiente in parte per radiazione ed in parte per convezione naturale.

Il fluido termovettore può essere diffuso in tre modi diversi:

  • dall’alto: impianti a pioggia
  • dal basso: impianti a sorgente
  • attraverso impianti monotubo verticali che alimentano in serie i diversi corpi scaldanti posti ai vari piani

2. IMPIANTI CENTRALIZZATI A DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE

Gli impianti centralizzati che utilizzano il sistema della distribuzione orizzontale sono quelli di più recente invenzione. Il loro pregio risiede nella presenza di pompe di circolazione molto silenziose. Questo gli ha permesso di prevalere, soprattutto negli ultimi anni, rispetto ai sistemi a distribuzione verticale. Il passaggio da un sistema all’altro è stato favorito inoltre dal fatto che non è più necessario che il fluido circoli per gravità.

Oltre al rumore ridotto prodotto dal seguente meccanismo, vi sono altri vantaggi connessi a questo genere di impianti. Vediamo quali sono:

  • lo schema si presta a realizzare un unico tronchetto di ingresso ed uscita per ogni unità immobiliare
  • l’inserimento di un contatore di calore su questo tronchetto consente un’agevole contabilizzazione del calore
  • l’intera rete di distribuzione è generalmente interna all’involucro riscaldato, cosi che le dispersioni di calore delle tubazioni sono in gran parte recuperate

PERCHE’ SCEGLIERE THEMA COSTRUZIONI PER LA RIQUALIFICA ENERGETICA DEI PROPRI IMMOBILI

In questo articolo e nel precedente abbiamo analizzato nel dettaglio gli aspetti che riguardano la riqualifica energetica degli edifici. Ora sappiamo quali sono gli interventi che permettono di beneficiare dell’Ecobonus, come accedervi e i grandi vantaggi che possono derivare da questa scelta.

Avrai sicuramente compreso che, quella messa a disposizione del governo, è un’opportunità unica che non si può assolutamente perdere. Ricordiamo che le detrazioni fiscali sono previste per gli interventi che vengono realizzati entro il 30 Giugno 2022, quindi non c’è tempo da perdere! Inoltre, prima viene iniziato il progetto, maggiore sarà la possibilità di dilazionare le spese ad esso connesse. Ricordiamo infatti che per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 2020 e il 2021 la detrazione può essere suddivisa in 5 rate di pari ammontare. Per le spese sostenute invece nell’anno 2022, è prevista la possibilità di ripartire la detrazione su 4 rate di pari ammontare.

RIQUALICA ENERGETICA CON THEMA COSTRUZIONI

Perchè Thema Costruzioni è il partner ideale a cui rivolgersi per la riqualifica energetica dei tuoi condomini?

Le risposte sono molteplici. Innanzitutto perchè Thema si occupa di tutto il servizio permettendoti di ridurre al minimo le preoccupazioni. Il sopralluogo verrà effettuato da un nostro perito specializzato. Egli sarà in grado di valutare gli interventi necessari e saprà proporti la migliore soluzione per l’efficientamento energetico.

A redigere il progetto sarà il nostro studio di ingegneria che ti permetterà di avere un’informativa completa delle lavorazioni da effettuare sulla base della documentazione redatta al termine del sopralluogo.

Per garantirti la massima trasparenza, ti verrà consegnato un preventivo con l’elenco delle attività da svolgere, il miglioramento energetico dopo l’intervento e la % di sconto in fattura che potrai avere subito tramite la cessione del credito.

Una volta iniziati i lavori, tutto il progetto verrà eseguito permettendoti di beneficiare di un servizio chiavi in mano. Thema Costruzioni ha al proprio interno in team di Architetti e Ingegneri dotati della massima professionalità ed esperienza. Il personale è altamente qualificato e ogni ristrutturazione che effettuiamo viene curata nei minimi dettagli. In questo modo possiamo garantirti il rispetto di tutte le normative e assicurare alle persone che lavorano in cantiere il massimo della sicurezza. Nulla viene lasciato al caso, infatti anche la fase finale connessa alle pulizie e allo smaltimento delle macerie viene studiata attentamente per chiudere il cantiere nel pieno rispetto di tutte le norme e in totale sicurezza.

Le nostre competenze ci hanno permesso di ottenere grandi risultati. Infatti negli ultimi 16 mesi siamo stati contattati da più di 1180 clienti, negli ultimi due anni abbiamo realizzato ben 2300 sopralluoghi e possiamo vantare più di 680 famiglie soddisfatte solo negli ultimi 4 mesi.

Tutti i vantaggi che tu, come amministratore di condominio, puoi ottenere scegliendo Thema Costruzioni, sono riassunti dal nostro servizio “CONDOMINIO SERENO”

– Fino al 100% di sconto in fattura sui lavori effettuati
– Miglioramento dell’abitabilità dei tuoi immobili

…E per te:

– Zero Stress, ci prendiamo noi carico di tutto!
– Condomini contenti del tuo operato.

Non aspettare ancora, beneficia anche tu di tutti i vantaggi offerti dal servizio di Thema Costruzioni! In seguito agli interventi di riqualifica energetica il valore dei tuoi edifici può aumentare fino al 25% e potrai ottenere tutto ciò a costi bassissimi grazie alle agevolazioni fiscali definite dal Superbonus. Rendendo i tuoi condomini più ecosostenibili farai anche un grande favore all’ambiente.

Non ci sono dubbi sul fatto che il tuo aiuto possa fare la differenza. L’Europa e il mondo hanno chiaramente scelto di promuovere uno sviluppo “green” per il prossimo futuro, una scelta responsabile che potrà avere benefici sin da subito per i tuoi condomini, per le persone e per l’ambiente. Thema Costruzioni vuole partecipare attivamente a questo cambiamento, ma per farlo ha bisogno di persone come te che vogliono contribuire alla diffusione di una cultura che abbia come valore fondamentale la sostenibilità.

Contattaci sul nostro sito per ottenere un preventivo gratuito e realizzare gli interventi che faranno fare il salto di qualità ai tuoi condomini! Clicca subito qui ed entra anche tu a far parte del movimento globale a sostegno del pianeta.

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